E' subito il caso di dire che il titolo ha un bel doppio senso.
Certamente c'è nell'attività svolta oggi un modo appassionato di essere a scuola e di insegnare in modo coinvolgente ed interessante per tutti, alunni ed insegnanti. Se così non fosse, guardando le foto qui di seguito e pensando a come il tutto è stato organizzato, verrebbe da dire "
ma chi me l'ha fatto fare!!!".
C'è però anche il segnale di come è possibile fare Scienze in modo sperimentale. Ci vuole organizzazione, passione... ma si può fare.
Oggi ho portato in classe un cuore di vitello per chiudere il discorso sull'apparato circolatorio umano.
Pensavo ci sarebbero stati molti commenti della serie "
che schifo!?", ma sono stati molto contenuti. Anche toccare, sentire la consistenza di alcune parti non è stato rifiutato da nessuno.

Ecco qui come si presentava stamattina la parte esterna del cuore. Purtroppo il macellaio che me l'ha procurato me ne ha dato solo metà e anche questa tagliata trasversalmente. Proprio per questo, forse, si è potuto apprezzare ancora di più la dimensione non indifferente dell'organo. Comunque è ben visibile la forma, la dimensione, il diverso colore dei tessuti, la ramificazione di vene e arterie.

Ed ecco la metà interna. Riconosco che nella foto non sia tutto molto chiaro, però si può vedere lo spessore del setto (3, 5 cm circa) che divide la parte destra del cuore dalla sinistra; si può vedere lo spessore delle pareti che nella parte più spessa misura 4, 7 cm. Si vede bene un ventricolo e si intravedono, anche se un po' meno bene, il secondo ventricolo e i due atri.
Ecco qui un gruppetto che osserva alcune arterie e che poi si stupirà nel sentire come i tessuti muscolari siano più elastici di altri.
A mio parere le facce dicono tutto. Anche il clima della lezione è stato migliore.
Chiedete ai vostri figli altre informazioni.
Carmelo