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TerradiMezzo
luogo d'incontro di esperienze
 
 

Questo blog è nato per i bambini, i genitori e gli insegnanti della classe del maestro Carmelo di una scuola primaria di Torino.

Terra di Mezzo sta ad indicare un luogo in cui tutte queste componenti possono incontrarsi liberamente.
 

 

Nella Terra di Mezzo si raccontano esperienze di vita scolastica, lavori di bimbi e di insegnanti.


Alcune di queste sono applicazioni del Cooperative learning.


 

 

 

 


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Alcune immagini possono provenire
da internet.
Chi si sentisse danneggiato
nei propri diritti può chiederne
la rimozione.
 

 


 


 

3 novembre 2015
Competenze
Buongiorno mondo! D'imparare non si smette mai. Non sono le nozioni o i concetti in sé ad essere importanti, ma il predisporsi ad apprendere. Adoro quel magico momento in cui ci si prepara ad acquisire conoscenza, in cui l'aspettativa ci proietta verso come saremo dopo che avremo imparato. A volte è deludente, a volte no. Ma qualunque sia il livello raggiunto è bello il solo averlo fatto. Perché non è tanto importante cosa si è appreso, ma il viaggio verso quel tanto o poco che si è imparato.
(G. Izzinosa)

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27 ottobre 2015
Eravano avanti coi tempi
In questi giorni ho preso in mano un quaderno di appunti di corsi di formazione e ho trovato quel che segue.
Pracatinat 19/09/2006
Cosa deve fare il sistema scuola per valorizzare la professione docente?

- Formazione
- Ricerca educativa
- Valutazione dello sviluppo professionale dei docenti
- Reclutamento diretto dei docenti
- Rivedere il ruolo dei dirigenti scolastici
- Riorganizzazione delle risorse
Si lavorava su un librio di Fullan e queste qui sopra furono le risposte di un gruppo di lavoro di docenti che avevano riflettuto su diversi capitoli del libro.
Direi che ci siamo arrrivato nove anni dopo.


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12 ottobre 2015
Il flauto dolce nelle scuole

IL FLAUTO DOLCE

questo sconosciuto


Due parole sul flauto dolce così usato nelle scuole elementari e medie inferiori e così sconosciuto agli stessi insegnanti che lo usano in modo improprio e diseducativo.

Negli anni 70, quando la legge introduce l’obbligatorietà dell’educazione musicale e dell’educazione tecnica nella scuola media un folto numero di insegnanti entra di colpo nella scuola media ma per la maggior parte si tratta di insegnanti non preparati al nuovo compito.

I programmi ministeriali sono tanto aperti da suggerire tutto e niente, ma in classe bisogna avere un programma di lavoro, fare qualcosa e gli insegnanti , provenienti dai corsi per musicisti, si rendono conto che non è possibile insegnare il solfeggio o uno strumento “serio” o solo la storia della musica.

In loro aiuto accorre il commercio che rapidamente suggerisce l’uso del flauto dolce, delle “melodiche” (orrendi ibridi) e altri strumentini apparentemente semplici e qualche raccolta di facili melodie.

Sono strumenti in uso all’estero e vengono subito spacciati per buoni senza l’aiuto di uno straccio di obiettivi, di programma, di metodo.

Il flauto dolce impera: è piccolo e sta comodamente in borsa, costa pochissimo, va bene per tutti maschi e femmine; cosa ci può essere mai di meglio? (?!)

Peccato che gli insegnanti (e i genitori degli alunni) non si peritino di sapere da dove viene, cos’è in realtà e quali sono le qualità e i difetti didattici di quello che si può definire come il peggiore tra gli strumenti didattici.

Gli stessi insegnanti dichiarano che gli obbiettivi primari da far raggiungere agli alunni sono tra l’altro: la capacità espressiva, la capacità di intonare e riconoscere suoni intonati o stonati, la capacità di collegare il suono al segno scritto sul rigo.

Quando un ragazzo si esprime usa tanta o poca energia nella voce, nel moto, nei disegni ecc., ma col flauto dolce, se soffia un tantino di più per ottenere un suono potente, ottiene solo un sibilo perchè il flauto dolce ha questo “difetto”.

Inoltre questo strumento “scolastico” è di plastica dozzinale, mal costruito (quelli buoni, professionali, di legno, sono costosissimi) e quindi i suoni sono sempre imprecisi (stonati) e se poi suonano più flauti assieme avete mai sentito che cacofonia?

E, infine, nella scuola si usano flauti soprani dai quali esce un suono che non è corrispondente a quello che viene letto sul rigo ma è all’ottava superiore.

I tre obbiettivi dichiarati sono così mancati alla grande!

(da Dioniso.blogspot.it  domenica 25 maggio 2008)


Opinioni simili sono state espresse da grandi della musica, quali Ennio Moricone e Riccardo Muti. Per cui meglio una chitarra. Almeno è uno strumento vero!)
Carmelo

 


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20 giugno 2015
Cooperativamente
Le ferie sono alle porte, l'anno scolastico è terminato e restano gli ultimi adempimenti che saranno espletati entro la prossima settimana.
Con un gruppo di docenti con le quali collaboro da anni presso il CeSeDi di Torino, ci siamo incontrati venerdì per programmare le attività di formazione, in gran parte grautire, per il prossimo anno.
Le proposte saranno pubblicate sul sito
http://www.apprendimentocooperativo.it

Una foto mette insieme le nostre anime.



Carmelo

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16 giugno 2015
Quasi al termine
Stavo cercando un modo per condividere il mio stato d'animo a questo punto della mia vita e della mia carriera. Le idee ci sono, alcune anche espresse a coloro con cui ho avuto recentemente occasione di parlare.
Poi Paolo Rossetto, nonchè papà di Filippo, pubblica si FB questa foto.
Questo quadro mi rappresenta in questo momento.
In primo piano un percorso chiaro, vivido, colori brillanti, il tutto inondato di luce. La mia storia è questa, fatta di comportamenti, esperienze, conoscenze chiare, definite.
Il futuro non è del tutto estraneo al presente, c'è qualcosa di già conosciuto, ma non tutto è ben chiar. Non tutto è definito: c'è ma può essere ancora modificato.
La luce poi rischiara, tranquillizza, permette di sognare proprio perchè non tutto è già detto.
In genere il futuro, soprattutto ad una certa età, fa paura, mentre in questa immagine non c'è nulla di minaccioso, proprio come vedo il mio futuro, nulla da cui fuggire. Io non volgio riempire i buchi che l'attività precedente lascia nei miei giorni con altre attività. Penso di dover impare a vivere una nuova dimensione della vita; senza affanno, coltivando gli affetti e gli interessi.
Desidero essere persona e non meccanismo.

foto di Paolo Rossetto.

Ringrazio Paolo Rossetto per avermi concesso di riprodurre qui questo suo bel lavoro.
Carmelo

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 16/6/2015 alle 20:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
9 maggio 2015
Soggiorno 4
Venerdì mattina c'era ancora una giornata accettabile.
Un po' di foschia ed un sole che ogni tanto si nascondeva. Giornata non troppo calda, adatta ad un'ultima camminata.
Si procede verso "il re del bosco", ma strada facendo ogni occasione è buona per una lezione di educazione ambientale. Si osservano e si sente parlare di nocciole e di uccelli, di escrementi, di tane di animali, di come sono fatti gli alberi.


Incontriamo uno stagno. Ci sono dei girini e quindi si parla della loro vita, della loro metamorfosi e di quanti probabilmente sopravviveranno alla predazione da parte di altri animali.


Poi incontriamo una torbiera e alcuni, con l'aiuto di Daniele , provano ad entrarci.


L'acqua è fredda, ma molti hanno voglia di provare


Anche Rosa, possiamo dire, ci mette i piedi.


Nel frattempo siamo arrivati nel luogo dove si trova "il re del bosco". Scopriamo che si tratta di un grande faggio, di circa trecento anni di età. E' enorme e molto bello. Dà veramente l'impressione di un sovrano.
Decidiamo di fare una foto di gruppo.


Siamo piccoli di fronte a lui e ci troviamo in un posto in cui c'è molta pace e silenzio.
Non è questa l'ultima attività fatta, ma preferiamo che il racconto di questo soggiorno si chiuda con questa immagine.

Carmelo

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8 maggio 2015
SOGGIORNO 3
Mercoledì sera siamo andati a letto con questo bellissimo spettacolo del Monviso.



Ci siamo svegliati con questa spettacolare visione.


Siamo partiti dal rifugio per un'attività all'apertoIl tema è la cartografia.
Abbiamo fatto un percorso durante il quale osservare il paesaggio per poi costruire una mappa nella parte mancante di una cartina.
Dopo un breve percorso eccoci quasi arrivati  sul luogo di lavoro, dove sistemare alcune delle informazioni raccolte.


La sete è tanta ed è bene dissetarsi.


Poi in piccoli gruppi, si lavora.




Intanto è arrivato Roberto. Si torna al rifugio per il pranzo.

POMERIGGIO
Nel pomeriggio si parte per arranpicare in tutta sicurezza. Il percorso per arrivare al luogo previsto prevede che gli sherpa portino dei materassi.



Durante il percorso troviamo il viso del guardiano della valle.


Poi eccoci ad arrampicare in tutta sicurezza con l'aiuto ed i suggerimenti di Daniele e Luca.
Elena


Roberto



Giulia


E per non farci mancare nulla, Rosa


e Carmelo


Non ci sono tutti i bambini e non per scelte personali del fotografo, ma per pura casualità. Avrei voluto metterli tutti o almeno quelli più significativi. Ma così non è.
Abbiamo vissuto molti momenti da grande famiglia e in tali situazioni emergono differenze che bisogna sapere accettare e imparare a correggere.
Io e Rosa non abbiamo vissuto con "i vostri figli", ma soprattutto con "i nostri ragazzi".
In questa frase c'è tutta l'essenza dell'essere stati con loro, delle modalità con cui ci siamo occupati di loro, pur tenendo presente che i figli "sono i vostri".

C'è l'affetto, l'empatia nei rapporti, l'attenzione e la preoccupazione.
In tali situazioni non si è mai egualitari (lo sanno bene i genitori con più di un figlio), ma l'attenzione a ciascuno, la preoccupazione per ognuno, il desidero di vederli felici, il rimproverarli per vedere crescere in loro il senso della responsabilità e del rispetto reciproco è per tutti.

Non ci sono stati figli  o figliastri. Come dicevo prima, in queste foto ci sono i "nostri ragazzi" insieme a noi.
A voi possiamo dire grazie per aver regalato a loro questa esperienza, di cui io e Rosa siamo solo un po' complici.

Carmelo

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 8/5/2015 alle 17:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
6 maggio 2015
SOGGIORNO 2
Continuiamo la rassegna.



Tutto il gruppo schierato davanti all'ingresso del rifugio. Si sta quasi per partire per una breve passeggiata.

Qui sotto invece due miracoli. Mercoledì 6 maggio alle ore 13 due bambini che sembrava avessero deciso di far digiuno ogni volta a scuola, stanno mangiando di gusto. Si tratta di gnocchi alla romana!
Qui Luca...



... e qui sotto Elena. Possiamo essere grati al Signore.



Nel pomeriggio prima attività molto semplice di oriientamento. A cui ha fatto seguito, durante il ritorno, una bella rotolata (detta anche arrotolata) nel prato che vedete nella foto.


Ora gioco libero.

AGGIORNAMENTI DELL'ULTIMA ORA: Almeno nella camera dei maschi è possibile entrare solo utilizzando la propria password.
Bambini tecnologici, vero?
Per le bambine la "cosa della password" è una cosa stupida; noi chiediamo di bussare e si entra solo se si sente "Avanti"

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 6/5/2015 alle 16:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
6 maggio 2015
SOGGIORNO
Ed eccoci arrivati al rigugio.
Siamo stati accolti da Daniele e da Paola.
Qui stiamo cambiando le scarpe prima di sistemarci nelle camere.
Rosa ha deciso di dormire nella camerata con le bambine, mentre Carmelo sonnecchierà da solo.
Tuttavia Letizia è perplessa, infattisi chiede perchè non dormiamo insieme.
Ormai siamo veramente una grande ( e allargata) famiglia!



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permalink | inviato da TerradiMezzo il 6/5/2015 alle 15:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 maggio 2015
Musica
Lezione aperta di musica con la partecipazione dei genitori.
Tutto fatto con attenzione e concentrazione. I canti ben eseguiti.
BRAVI!!!!!!!!






E domani si parte per il rifugio Jumarre.

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 5/5/2015 alle 9:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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