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TerradiMezzo
luogo d'incontro di esperienze
 
 

Questo blog è nato per i bambini, i genitori e gli insegnanti della classe del maestro Carmelo di una scuola primaria di Torino.

Terra di Mezzo sta ad indicare un luogo in cui tutte queste componenti possono incontrarsi liberamente.
 

 

Nella Terra di Mezzo si raccontano esperienze di vita scolastica, lavori di bimbi e di insegnanti.


Alcune di queste sono applicazioni del Cooperative learning.


 

 

 

 


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12 ottobre 2015
Il flauto dolce nelle scuole

IL FLAUTO DOLCE

questo sconosciuto


Due parole sul flauto dolce così usato nelle scuole elementari e medie inferiori e così sconosciuto agli stessi insegnanti che lo usano in modo improprio e diseducativo.

Negli anni 70, quando la legge introduce l’obbligatorietà dell’educazione musicale e dell’educazione tecnica nella scuola media un folto numero di insegnanti entra di colpo nella scuola media ma per la maggior parte si tratta di insegnanti non preparati al nuovo compito.

I programmi ministeriali sono tanto aperti da suggerire tutto e niente, ma in classe bisogna avere un programma di lavoro, fare qualcosa e gli insegnanti , provenienti dai corsi per musicisti, si rendono conto che non è possibile insegnare il solfeggio o uno strumento “serio” o solo la storia della musica.

In loro aiuto accorre il commercio che rapidamente suggerisce l’uso del flauto dolce, delle “melodiche” (orrendi ibridi) e altri strumentini apparentemente semplici e qualche raccolta di facili melodie.

Sono strumenti in uso all’estero e vengono subito spacciati per buoni senza l’aiuto di uno straccio di obiettivi, di programma, di metodo.

Il flauto dolce impera: è piccolo e sta comodamente in borsa, costa pochissimo, va bene per tutti maschi e femmine; cosa ci può essere mai di meglio? (?!)

Peccato che gli insegnanti (e i genitori degli alunni) non si peritino di sapere da dove viene, cos’è in realtà e quali sono le qualità e i difetti didattici di quello che si può definire come il peggiore tra gli strumenti didattici.

Gli stessi insegnanti dichiarano che gli obbiettivi primari da far raggiungere agli alunni sono tra l’altro: la capacità espressiva, la capacità di intonare e riconoscere suoni intonati o stonati, la capacità di collegare il suono al segno scritto sul rigo.

Quando un ragazzo si esprime usa tanta o poca energia nella voce, nel moto, nei disegni ecc., ma col flauto dolce, se soffia un tantino di più per ottenere un suono potente, ottiene solo un sibilo perchè il flauto dolce ha questo “difetto”.

Inoltre questo strumento “scolastico” è di plastica dozzinale, mal costruito (quelli buoni, professionali, di legno, sono costosissimi) e quindi i suoni sono sempre imprecisi (stonati) e se poi suonano più flauti assieme avete mai sentito che cacofonia?

E, infine, nella scuola si usano flauti soprani dai quali esce un suono che non è corrispondente a quello che viene letto sul rigo ma è all’ottava superiore.

I tre obbiettivi dichiarati sono così mancati alla grande!

(da Dioniso.blogspot.it  domenica 25 maggio 2008)


Opinioni simili sono state espresse da grandi della musica, quali Ennio Moricone e Riccardo Muti. Per cui meglio una chitarra. Almeno è uno strumento vero!)
Carmelo

 


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permalink | inviato da TerradiMezzo il 12/10/2015 alle 12:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
20 giugno 2015
Cooperativamente
Le ferie sono alle porte, l'anno scolastico è terminato e restano gli ultimi adempimenti che saranno espletati entro la prossima settimana.
Con un gruppo di docenti con le quali collaboro da anni presso il CeSeDi di Torino, ci siamo incontrati venerdì per programmare le attività di formazione, in gran parte grautire, per il prossimo anno.
Le proposte saranno pubblicate sul sito
http://www.apprendimentocooperativo.it

Una foto mette insieme le nostre anime.



Carmelo

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 20/6/2015 alle 15:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
16 giugno 2015
Quasi al termine
Stavo cercando un modo per condividere il mio stato d'animo a questo punto della mia vita e della mia carriera. Le idee ci sono, alcune anche espresse a coloro con cui ho avuto recentemente occasione di parlare.
Poi Paolo Rossetto, nonchè papà di Filippo, pubblica si FB questa foto.
Questo quadro mi rappresenta in questo momento.
In primo piano un percorso chiaro, vivido, colori brillanti, il tutto inondato di luce. La mia storia è questa, fatta di comportamenti, esperienze, conoscenze chiare, definite.
Il futuro non è del tutto estraneo al presente, c'è qualcosa di già conosciuto, ma non tutto è ben chiar. Non tutto è definito: c'è ma può essere ancora modificato.
La luce poi rischiara, tranquillizza, permette di sognare proprio perchè non tutto è già detto.
In genere il futuro, soprattutto ad una certa età, fa paura, mentre in questa immagine non c'è nulla di minaccioso, proprio come vedo il mio futuro, nulla da cui fuggire. Io non volgio riempire i buchi che l'attività precedente lascia nei miei giorni con altre attività. Penso di dover impare a vivere una nuova dimensione della vita; senza affanno, coltivando gli affetti e gli interessi.
Desidero essere persona e non meccanismo.

foto di Paolo Rossetto.

Ringrazio Paolo Rossetto per avermi concesso di riprodurre qui questo suo bel lavoro.
Carmelo

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17 febbraio 2015
Dal MIUR

Nei giorni scorsi avete sentito molto parlare di competenze e prove di competenza utilizzate nella nostra classe fin dalla prima per andare altre la valutazione delle sole conoscenze. Ora il Ministero dell'Istruzione emana una circolare di cui riporto qui un breve stralcio.

Al via la Certificazione delle competenze

Una scheda che affiancherà la più tradizionale pagella. Arriva la Certificazione delle competenze per gli alunni delle scuole del primo ciclo, le elementari e le medie. Mamma e papà, alla fine della classe quinta e della terza media potranno ricevere una scheda con la valutazione della competenza dei propri figli di utilizzare i saperi acquisiti anche tra i banchi per affrontare compiti e problemi, semplici o complessi, reali o simulati. La scheda affiancherà e integrerà il documento di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni. Con la Certificazione delle competenze, infatti, gli apprendimenti acquisiti dagli alunni nell’ambito delle singole discipline vengono calati all’interno di un più globale processo di crescita individuale. Non è importante accumulare conoscenze, ma saper trovare le relazioni tra queste conoscenze e il mondo che ci circonda con l’obiettivo di saperle utilizzare e sfruttare per elaborare soluzioni a tutti quei problemi che la vita reale pone quotidianamente.

La Certificazione delle competenze partirà già da quest’anno scolastico in via sperimentale: i Collegi docenti potranno scegliere se adottare il documento, oppure no. Se scelgono di adottarlo, a fine anno scolastico saranno chiamati a darne una loro valutazione per eventualmente migliorarlo e/o integrarlo. Questa prima sperimentazione sarà estesa a tutte le scuole dal prossimo anno scolastico per poi entrare a regime non appena arriverà a conclusione l’iter normativo.

Si tratta di un documento per livelli (quattro in tutto: avanzato, intermedio, base e iniziale) e non per voti, un documento trasparente e scritto in maniera semplice proprio perché rivolto alle famiglie.

http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/home

 


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17 gennaio 2015
Una bella scuola
Qui di seguito una foto di un'aula dell'istituto di Mussolente (VI), una scuola seconsìdaria di primo grado (le medie per capirci). Tutto l'impianto delle aule è stato rifatto adeguandolo alle esigenze di un insegnamento diverso. Certamente sono stati necessari fondi per tali adeguamenti, che, mi parte, non siano venuti solo dalle solite fonti istituzionali. Ma quello che mi preme evidenziare è che aule così colorate, con tavoli di questo genere e attrezzature laboratoriali di qualità derivano da un'idea di scuola ben precisa, lontana dalla didattica frontale  che chiede agli studenti di essere attivi nell'apprendimento e responsabili nelle azioni.



Non resisto...devo mettere in mostra le novità della nostra scuola secondaria di primo grado di Istituto G. Giardino Mussolente e ringraziare l'amministrazione ...comunale, gli insegnanti , i collaboratori scolastici, i ragazzi , i genitori, gli sponsor che hanno reso possibile questo restyling. Un lavoro d'equipe che regala alla scuola spazi di laboratorio fantastici. (Queste le parole della dirigente)



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20 dicembre 2014
Buone feste
Grazie a tutti coloro che mi hanno seguito fin qui, ma ora è il momento degli



Carmelo

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11 dicembre 2014
Buon Natale
Come promesso, eccovi alcune foto dei bambini mentre preparano i biglietti di auguri per Natale.


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17 novembre 2014
Da Parte di Isabella

Isabella mi chiede di pubblicare alcune osservazioni per tutti i genitori della 4^ D. Lo faccio volentieri.

Girando su internet ho trovato delle frasi che vorrei condividere con voi:

 

-Ogni studente suona il suo strumento non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. (Daniel Pennac).

 

-I migliori maestri sono quelli che ti indicano dove guardare, ma non ti dicono cosa vedere. (Alexandra k. Trenfor)

  

-L'insegnante che è davvero saggio non ti offre di entrare nella casa della sua saggezza, piuttosto ti conduce alla soglia della tua mente. (Kahil Gibran)

 

-Se un medico, un avvocato o un dentista avessero 40 persone nel suo ufficio in una sola volta, le quali hanno esigenze diverse, e alcune delle quali non vorrebbero essere li' e quindi causano problemi, e il medico l'avvocato o dentista, senza assistenza, dovessero trattare tutti con eccellenza professionale per nove mesi, ecco, ti puoi fare un quadro di quello che è il lavoro di un insegnante. (Donald D. Quinn)

Isabella


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22 ottobre 2014
Cos'è l'istruzione per un ragazzo di 13 anni

Trovate il tempo per scolatare le parole di questo tredicenne. La dice lunga su molte cose che riguardano l'educazione e l'istruzione. Ci sono sottotitoli in italiano.

http://share2give.net/it/a-13-anni-ha-deciso-di-lasciare-la-scuola-ascoltate-perche-e-eccezionale/


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29 agosto 2014
L'evoluzione dei pesci

 

BISCIR è un nome che dirà poco ai non addetti ai lavori. Ma la sua importanza è notevole: è stata ricostruita la "camminata" dei primi pesci che 400 milioni di anni fa si sono spostati sulla terraferma, dando origine ai vertebrati terrestri come anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. Il merito è di un pesce 'contemporaneo', capace di respirare anche fuori dall'acqua: per un anno il suo modo di spostarsi sul terreno con le pinne tozze e robuste è stato osservato in laboratorio dai ricercatori del dipartimento di Biologia dell'università canadese di Ottawa, che lo hanno descritto sulla rivista Nature.

Queste speciale 'pesce di laboratorio' vive nei fiumi africani e si chiama Polypterus senegalus (o più comunemente biscir), vive in acque poco profonde con fondali fangosi o sabbiosi, e deve alla grande plasticità del suo scheletro la facilità con cui si adatta alla terraferma. Questa stessa caratteristica, secondo i ricercatori, potrebbe aver giocato un ruolo chiave anche in passato, quando è avvenuto il passaggio della vita sulla terraferma.

(da Repubblica.it del 29/08/14)


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