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TerradiMezzo
luogo d'incontro di esperienze
 
 

Questo blog è nato per i bambini, i genitori e gli insegnanti della classe del maestro Carmelo di una scuola primaria di Torino.

Terra di Mezzo sta ad indicare un luogo in cui tutte queste componenti possono incontrarsi liberamente.
 

 

Nella Terra di Mezzo si raccontano esperienze di vita scolastica, lavori di bimbi e di insegnanti.


Alcune di queste sono applicazioni del Cooperative learning.


 

 

 

 


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Disclaimer:
Alcune immagini possono provenire
da internet.
Chi si sentisse danneggiato
nei propri diritti può chiederne
la rimozione.
 

 


 


 

29 agosto 2014
L'evoluzione dei pesci

 

BISCIR è un nome che dirà poco ai non addetti ai lavori. Ma la sua importanza è notevole: è stata ricostruita la "camminata" dei primi pesci che 400 milioni di anni fa si sono spostati sulla terraferma, dando origine ai vertebrati terrestri come anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. Il merito è di un pesce 'contemporaneo', capace di respirare anche fuori dall'acqua: per un anno il suo modo di spostarsi sul terreno con le pinne tozze e robuste è stato osservato in laboratorio dai ricercatori del dipartimento di Biologia dell'università canadese di Ottawa, che lo hanno descritto sulla rivista Nature.

Queste speciale 'pesce di laboratorio' vive nei fiumi africani e si chiama Polypterus senegalus (o più comunemente biscir), vive in acque poco profonde con fondali fangosi o sabbiosi, e deve alla grande plasticità del suo scheletro la facilità con cui si adatta alla terraferma. Questa stessa caratteristica, secondo i ricercatori, potrebbe aver giocato un ruolo chiave anche in passato, quando è avvenuto il passaggio della vita sulla terraferma.

(da Repubblica.it del 29/08/14)


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permalink | inviato da TerradiMezzo il 29/8/2014 alle 16:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
13 febbraio 2012
Non solo bruchi
Sì, man mano che si procede gli apprendimenti richiedono attività  e capacità di comprensione più complesse.
Le situazioni che vedono protagonisti i bruchi in Matematica sono uno degli aspetti, ma anche in Scienze  ci sono attivazione di processi cognitivi da non trascurare.

L'argomento di questa mattina fa parte del contenitore "Materia e materiali".
Detto così sembra argomento da scuola secondaria di secondo grado (superiore). Ma si comincia già dalla primaria a cercare di capire com'è fatto il mondo intorno a noi con esperimenti semplici, magari con materiali che abbiamo a portata di mano tutti i giorni e che possono aiutarci a capire.

Così, per esempio, cosa accade ai grissini, ai biscotti, alla pasta se la trituriamo, se la grattugiamo?
C'è qualcosa dell'aspetto originario che resta uguale? C'è qualcosa che si modifica?



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permalink | inviato da TerradiMezzo il 13/2/2012 alle 21:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
14 gennaio 2011
Depurazione del sangue
Argomento di studio di questa mattina. La depurazione del sangue.
Abbiamo iniziato col provare a filtrare, sia pure in modo grossolano, dell'acqua contenente terra.

Abbiamo costruito un filtro con carta scottex e abbiamo proceduto come nella foto.
Questo passaggio ci è servito per capire cosa è necessario fare nel corpo di un essere vivente affinchè le sostanze di scarto della digestione non provochino danni all'organismo, ma anche a costruire un filtro efficace per qualsiasi situazione.
Per quanto riguarda i mammiferi, ed in special modo per l'uolo, questo compito è svolto dai reni e quindi ecco qui un rene di vitello...



... e le facce dei ragazzi quando l'anno visto.

Ecco qui meglio come si presentava


Anche in questo caso, come già fatto con il cuore, abbiamo constatato consistenza dei tessuti e visto quali potevano essere alcuni passaggi possibili per l'uretere. Il rene è certamente più complesso da vedere che non il cuore, ma siamo riusciti a far capire alcuni concetti: a cosa serve, la dimensione dipende dalla grandezza dell'organismo, ci sono tessuti di tipo diverso....

Ed al termine...


.... libertà di osservare e maipolare liberamente.

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 14/1/2011 alle 15:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
9 giugno 2010
A scuola con il cuore
E' subito il caso di dire che il titolo ha un bel doppio senso.
Certamente c'è nell'attività svolta oggi un modo appassionato di essere a scuola e di insegnare in modo coinvolgente ed interessante per tutti, alunni ed insegnanti. Se così non fosse, guardando le foto qui di seguito e pensando a come il tutto è stato organizzato, verrebbe da dire "ma chi me l'ha fatto fare!!!". 

C'è però anche il segnale di come è possibile fare Scienze in modo sperimentale. Ci vuole organizzazione, passione... ma si può fare.

Oggi ho portato in classe un cuore di vitello per chiudere il discorso sull'apparato circolatorio umano.
Pensavo ci sarebbero stati molti commenti della serie "che schifo!?", ma sono stati molto contenuti. Anche toccare, sentire la consistenza di alcune parti non è stato rifiutato da nessuno.



Ecco qui come si presentava stamattina la parte esterna del cuore. Purtroppo il macellaio che me l'ha procurato me ne ha dato solo metà e anche questa tagliata trasversalmente. Proprio per questo, forse, si è potuto apprezzare ancora di più la dimensione non indifferente dell'organo. Comunque è ben visibile la forma, la dimensione, il diverso colore dei tessuti, la ramificazione di vene e arterie.



Ed ecco la metà interna. Riconosco che nella foto non sia tutto molto chiaro, però si può vedere lo spessore del setto (3, 5 cm circa) che divide la parte destra del cuore dalla sinistra; si può vedere lo spessore delle pareti che nella parte più spessa misura 4, 7 cm. Si vede bene un ventricolo e si intravedono, anche se un po' meno bene, il secondo ventricolo e i due atri.

 

Ecco qui un gruppetto che osserva alcune arterie e che poi si stupirà nel sentire come i tessuti muscolari siano più elastici di altri. 
A mio parere le facce dicono tutto. Anche il clima della lezione è stato migliore.
Chiedete ai vostri figli altre informazioni.
Carmelo

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 9/6/2010 alle 19:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
21 aprile 2010
Tingere con le piante
Oggi al Museo di Scienze naturali abbiamo partecipato all'attività "Tingere con le piante" ovvero rispondere alla domanda Come facevano gli uomini della preistoria e poi glia altri popoli a colorare vasi, stoffe ecc.?

Ecco qui di seguito alcuni ingredienti


Si va dal mallo della noce, al Kardadè, al sambuco ecc.

La prima fase della preparazione del colore consiste nel frantumare gli ingredienti in un mortaio, aggiungendo acqua quanto basta.



Successivamente è necessario filtrare il tutto per poter raccogliere solo il liquido che si è prodotto.


Dopo aver aggiunto un poco di allume di rocca, un sale che serve da fissativo per il colore, si può procedere a dipingere.


Tutto questo, però senza rinunciare assolutamente a divertirsi e a ridere di qualche scherzo.


Alla prossima.
Carmelo

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 21/4/2010 alle 20:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
28 gennaio 2008
Lavoro sulle forze 2
Ebbene proseguiamo su questa esperienza.
Oggi si tratta di capire che cosa accade in situazioni, a volte ordinarie, legate al fare forza.
Abbiamo organizzato un tiro alla fune nel corridoio della scuola.
Lo scopo non è vedere chi vince, quanto cosa accade in un contesto come questo, a volte usuale, in cui entrano in gioco forze diverse.

In questa immagine è molto interessante vedere le posizioni di chi tira: piedi in avanti,; schiena indietro; qualcuno addirittura accoccolato, il tutto per fare più forza nella propria direzione.
Dopo questo lavoro i bambini hanno detto che:
per fare più forza si piega il corpo nella direzione nella quale si fa forza.
e soprattutto che hanno fatto forza
  • con il collo
  • con le gambe
  • con le braccia
  • con la schiena
  • con i piedi
  • con le mani
  • con la pancia

Tutto questa si notava perchè le mani facevano male; eravamo tutti rossi in faccia; anche le gambe facevano male....

Carmelo


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permalink | inviato da TerradiMezzo il 28/1/2008 alle 22:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
18 gennaio 2008
Lavoro sulle forze 1
 La scorsa settimana abbiamo iniziato un lavoro sulle forze, che era in programmazione, ma che servirà a Marina, una tirocinante di Scienze della formazione primaria, per la sua tesi di laurea.
Il primo passo è stato partire dalle idee dei bambini, a cui è stato chiesto di rispondere alla domanda "Che cosa ti fa venire in mente la parola FORZA?" 

Qui di seguito alcune risposte:

La forza dell'intelligenza
            La forza di un pugno            L'unione fa la forza

                        Faccio forza per sollevare                La forza del campo magnetico

La forza del vento            Forza Milan                La forza gravitazionale

Non male, vero?
Alla prossima puntata, magari con qualche foto.
Carmelo

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 18/1/2008 alle 16:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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